Start up e flat tax 5%

La Flat tax (tassa piatta) è un’imposta fissa che si applica a tutti i contribuenti nella stessa misura, a prescindere dal reddito, differente quindi delle imposte progressive come l’IRPEF, che hanno aliquote differenziate a seconda della fascia di reddito. Esempi di flat tax introdotti in Italia sono: il regime delle nuove attività produttive, il regime dei minimi ed il regime forfettario.

A partire dal 2019 la platea dei contribuenti che potrà applicare la flat tax si è esteso e sarà applicabile non soltanto dai titolari di partita IVA, ma anche da altre categorie.

Tra queste categorie, chi usufruirà di un “fisco leggero” saranno le startup.

Infatti , le ultime novità in Legge di Bilancio 2019 prevedono una flat tax partite IVA 2019 al 15% per chi ha un limite di ricavi o compensi fino a 65.000 euro e flat tax 2019 start up al 5% per 5 anni.

Start Up Flat Tax

Startup, flat tax al 5% per under 35 e over 55

Tra i beneficiari della riduzione al 5% delle imposte dovute troviamo le startup avviate da giovani under 35 e da over 55.

L’obiettivo della proposta del Governo consiste nell’agevolare due categorie di cittadini, quindi i giovani che vogliono fare impresa e gli adulti che intendono mettersi in proprio, spesso, a seguito di eventi come la disoccupazione.

Il titolare di una nuova partita IVA, se è in possesso di tutti i requisiti di accesso al forfetario 2019, come previsto dalla legge, entra di diritto nel regime contabile agevolato, accedendo così alle agevolazioni per le start up.

I contribuenti che iniziano una nuova attività con il regime forfettario startup devono però verificare la sussistenza dei seguenti requisiti, già previsti per le partite IVA nel regime dei minimi, ovvero:

📌 il contribuente non deve aver avere esercitato, nei 3 anni precedenti, attività artistica, professionale o d’impresa, anche in forma associata o familiare;

📌 l’attività da esercitare non deve costituire, in nessun modo, mera prosecuzione della medesima attività precedentemente svolta sotto forma di lavoro dipendente e/o autonomo, escluso il caso in cui la stessa costituisca un periodo di pratica obbligatoria ai fini dell’esercizio dell’arte e/o professione;

📌 qualora l’attività intrapresa sia il proseguimento di un’attività esercitata da un altro soggetto, i requisiti di accesso devono essere verificati sul bilancio del cedente.

Di rilievo la norma inserita contro “i furbetti della flat tax”, nel maxiemendamento legge di bilancio 2019, vieta di applicare la nuova tassazione sostitutiva per chi, nei due anni precedenti, ha lavorato o lavora con lo stesso committente/datore di lavoro.

Regime forfettario start up 2019: aliquota 5% e durata 5 anni

Le agevolazioni previste per chi apre una nuova attività e può accedere al regime forfettario riguardano sia la tassazione che la durata.

Regime forfettario 2019 start up aliquota 5%: il contribuente in possesso di tutti i requisiti sopra elencati che apre una nuova partita IVA nell’esercizio di impresa, arti o professioni, può accedere al forfettario con aliquota sostitutiva al 5% al posto di quella ordinaria al 15%.

Regime forfettario 2019 start up durata 5 anni: per quanti anni si applica alle start up, il regime forfettario al 5%? La durata è d 5 anni, per cui se si apre l’attività nel 2019, si permane nel regime per gli anni 2019, 2020, 2021, 2022 e 2023.

A partire del 2024, si applica l’aliquota al 15%.

Come si calcola il reddito nel regime forfettario? Il calcolo si effettua applicando l’ammontare dei ricavi o dei compensi percepiti, il coefficiente di redditività diversificato a seconda del codice ATECO assegnato all’attività, e poi si calcola la flat tax al 15%.

Cosa ne pensate? Questa flat tax porterà i risultati sperati? 🤔

Fonte: www.gazzettaufficiale.it

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